I consigli del Re: L’Uva come sceglierla, conservarla e usarla senza sprechi
Settembre porta sui banchi dell’ortofrutta uno dei frutti simbolo di questo periodo dell’anno: l’uva. Bianca, nera o rosata, è perfetta da mangiare da sola, ma può diventare anche un ingrediente versatile per colazioni, merende e ricette semplici.
Acquistarla nel pieno della sua stagione permette inoltre di approfittare di un prodotto gustoso e facilmente utilizzabile in cucina, evitando che qualche grappolo troppo maturo finisca inutilmente nella pattumiera.
Come scegliere l’uva
Al momento dell’acquisto è utile osservare soprattutto gli acini. Devono essere integri, abbastanza sodi e ben attaccati al grappolo. Il raspo, invece, dovrebbe apparire ancora verde e non eccessivamente secco.
La presenza di una leggera patina biancastra sugli acini non deve necessariamente preoccupare: si tratta spesso della pruina, una sostanza naturale presente sulla superficie del frutto.
Tra uva bianca, nera e rosata la scelta può dipendere semplicemente dal gusto personale. Vale quindi la pena approfittare delle varietà disponibili durante la stagione e alternarle nella spesa.
Come conservarla più a lungo
Una volta a casa, l’uva può essere conservata in frigorifero, preferibilmente senza lavarla prima. L’acqua residua potrebbe infatti accelerarne il deterioramento.
Meglio lavare soltanto la quantità che si intende consumare e controllare periodicamente il grappolo, eliminando eventuali acini danneggiati.
Con qualche piccola attenzione è possibile conservarla per diversi giorni e organizzare meglio il consumo della frutta acquistata durante la spesa settimanale.
Non solo a fine pasto
L’uva è uno di quei frutti che si prestano a molti utilizzi. Può accompagnare yogurt e cereali a colazione, essere aggiunta a una macedonia oppure diventare una merenda veloce da portare anche fuori casa.
In cucina può essere utilizzata anche nelle preparazioni salate. Qualche acino tagliato a metà può arricchire, ad esempio, un’insalata con formaggio e frutta secca.
E poi c’è uno dei grandi classici di settembre: la focaccia all’uva, una preparazione semplice che permette di utilizzare anche i grappoli ormai molto maturi.
Cosa fare con l’uva troppo matura
Prima di buttare un grappolo che ha perso un po’ della sua consistenza, vale la pena pensare a un possibile secondo utilizzo.
Gli acini molto maturi possono diventare frullati, composte, confetture o essere impiegati nella preparazione di torte e dolci casalinghi. Un’altra soluzione è congelarli: una volta freddi possono essere utilizzati anche per rendere più fresche bevande analcoliche o frullati.
Ridurre gli sprechi significa anche imparare a utilizzare gli alimenti nelle diverse fasi della loro maturazione.
La spesa di settembre
L’uva non è l’unica protagonista del periodo. Settembre è anche il momento giusto per portare nel carrello mele, pere, fichi e susine, variando così la frutta durante la settimana.
Scegliere prodotti di stagione e programmare gli acquisti in base a ciò che realmente si consumerà resta uno dei modi più semplici per organizzare una spesa conveniente, varia e con meno sprechi.